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Un nuovo sistema di spazi aperti

All'interno degli interventi inseriti nel programma complessivo di rigenerazione urbana proposto sono stati individuati alcuni a cui viene affidato il ruolo di elementi trainanti dell'intero processo. La scelta è stata compiuta valutando la loro fattibilità tecnico economica e la ricaduta che si ipotizza abbiano all'interno della strategia complessiva.

Gli spazi aperti di proprietà pubblica sono stati riletti come "motori" per la rigenerazione urbana e strumenti necessari a costruire una rete di relazioni capace di far emergere nuove polarità e nuove occasioni di promozione del territorio. La riqualificazione del sistema di connessioni urbane individuato permette di affrontare i temi dell'abbandono degli spazi aperti ma anche della necessità della popolazione di riconoscere come propri i luoghi della memoria storica del territorio e "costruire" occasioni per una frequentazione quotidiana, che faciliti l'incontro e la reciproca conoscenza.

La valorizzazione degli spazi aperti permette anche di far emergere e riconoscere i beni culturali di cui si lamenta il degrado e la mancanza di frequentazione e spingere verso l'attuazione di azioni specifiche per approfondire temi ed obiettivi relativi alla loro riqualificazione e al loro uso pubblico e per reperire le risorse necessarie a portare a termine gli obiettivi indicati nel programma di rigenerazione urbana.

Gli interventi considerati utili ad innestare la strategia per la rigenerazione urbana sono stati fatti oggetto di approfondimento progettuale all'interno dello studio di fattibilità tecnico economica allegato e corrispondono alle opere su cui viene richiesto il cofinanziamento.

Conseguentemente a quanto sopra indicato, il nuovo sistema di connessioni urbane proposto è composto da:

  1. la riqualificazione di via Marconi, ovvero del seicentesco Stradone: la proposta progettuale rilegge l'attuale strada come uno spazio a misura di pedoni e di ciclisti, nel quale le auto sono "ospiti" per ora inevitabili (accessibilità alle abitazioni esistenti – velocità proposta: 20km/h – ..). La riqualificazione della pavimentazione permette di ampliare lo spazio disponibile per il passeggio, per l'estensione del mercato settimanale, per la disposizione di tavolini e posti a sedere…configurando così una strada dove poter ritornare a passeggiare e a giocare. Le nuove alberature proposte (Acer rubrum fastigiata) sottolineano, con il loro portamento colonnare, il cannocchiale visivo sotteso tra le due chiese contrapposte e ricompongono una sorta di unitarietà dei prospetti, suggerendo la quinta edilizia venuta meno con la mancata realizzazione del progetto dello Smeraldi.
  2. la configurazione del nuovo parco urbano, ovvero l'area verde composta dagli antichi Orti cintati dell'ex Convento dei Cappuccini e dall'area verde di collegamento con l'area sportiva. Lo Stradone si apre ad esedra di fronte all'ex Chiesa dei Cappuccini e conduce verso i due ingressi all'antico Orto cintato, posti a lato della chiesa. La possibilità di delocalizzare l'area oggi occupata e degradata dalle attrezzature utilizzate per l'organizzazione delle feste permette il recupero della spazialità e della misura del recinto che circondava l'antico convento, distrutto nel 1881. Il restauro dei tratti di muratura pericolanti e la sistemazione complessiva dell'antico muro perimetrale, unita al recupero dei pergolati di vite esistenti, costituiscono le azioni necessarie per una messa in sicurezza dell'area e per consentire il suo utilizzo pubblico. Gli interventi, indicati nel progetto di fattibilità per quest'area, descrivono una sistemazione rispettosa dell'esistente e dei segni del palinsesto storico: la ripresa di alcuni percorsi, la valorizzazione della percorrenza perimetrale, la messa in evidenza, attraverso l'inserimento di specifiche alberature, del sedime del convento demolito e della posizione delle nove cappelle perimetrali oggi scomparse. Il collegamento tra gli antichi orti e l'area verde rivolta alle attrezzature sportive è reso possibile dalla mancanza di tratti del muro che circondava l'area conventuale. Il passare attraverso è sempre valorizzato come soglia, come elemento che collega uno spazio verde riconoscibile per la sua storia ad un'area principalmente connotata dalla presenza di strutture di valore paesaggistico/ambientale (fosso e gruppi di vegetazione). A confine con gli impianti sportivi è prevista la realizzazione di un edificio/recinto che, raccogliendo le strutture necessarie all'organizzazione di eventi e di feste, si inserisce, come un grande pergolato, all'interno del parco senza compromettere la conservazione delle alberature presenti. L'area nuova verde si collega, a sud, con i nuovi quartieri residenziali mentre a nord può raccogliere la connessione ciclopedonale verso il quartiere artigianale Berretinazza e proporsi come area di svago (attività sportive, circuito vita, …) e come punto di ristoro per la pausa pranzo o al termine della giornata lavorativa (chiosco bar).

L'iter di approfondimento progettuale relativo agli interventi sopra descritti si inserirà nell'interno di un percorso partecipativo pubblico articolato attraverso l'organizzazione di tavoli di lavoro, incontri e presentazioni aperti all'intera popolazione e, in particolare, alle scuole, alle organizzazioni e gruppi sportivi, ai lavoratori

del quartiere artigianale Berretinazza. Attraverso il percorso partecipativo verranno trattate anche le tematiche relative alla futura manutenzione e gestione degli interventi, condividendo con la popolazione le problematiche e possibili forme partecipative. 


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